[Giur.Legittimità] Cass. Pen. III 26.03.2013 (dep. 07.05.2013) n. 19505 – Responsabilità Subappaltatore per Infortunio in Cantiere

Cass. Pen.  III  26.03.2013 (dep. 07.05.2013) n. 19505, Bettoni

PROCESSO PENALE – IMPUGNAZIONE CON GRAVAME DIVERSO DA QUELLO PREVISTO DALLA LEGGE – OBBLIGHI MINIMI DI VERIFICA DEL GIUDICE ERRONEAMENTE ADITO ex art. 568 c. 5 c.p.p.

INFORTUNI SUL LAVORO – APPALTO e SUBAPPALTO LAVORI – IMPUTAZIONE RESPONSABILITA' TANTO PER L'APPALTATORE QUANTO PER IL SUBAPPALTATORE – SUSSISTENZA – OBBLIGO GIURIDICO DI VIGILANZA E CONTROLLO

PROCESSO PENALE – RICORSO PER CASSAZIONE – INAMMISSIBILITA' PER MOTIVI ORIGINARI – CAUSA DI NON PUNIBILITA' – ESTINZIONE REATO PER PRESCRIZIONE MATURATA SUCCESSIVAMENTE A SENTENZA IMPUGNATA – NON ECCEPIBILITA'

MASSIME
Conformemente all'insegnamento delle Sezioni Unite (n. 45371/2001, Bonaventura), in tema di impugnazioni, allorchè un provvedimento giurisdizionale sia impugnato dalla parte interessata con un gravame diverso da quello legittimamente prescritto, il giudice che riceve l'atto deve limitarsi a verificare l'esistenza della oggettiva impugnabilità del provvedimento (determinata dalla sua concreta esistenza giuridica e non anche della sua validità), nonchè della oggettiva e semplice volontà di impugnazione (ergo di sottoporre a sindacato la decisione impugnata) ex art. 568 c. 5 c.p.p., per poi trasmettere gli atti al giudice competente.

Gli obblighi di osservanza delle norme antinfortunistiche – con specifico riferimento all'esecuzione di lavori in subappalto all'interno di un unico cantiere predisposto dall'appaltatore – gravano su tutti coloro che esercitano i lavori, per cui anche al subappaltatore interessato all'esecuzione di un'opera parziale e specialistica, che avranno l'onere di riscontrare ed accertare la sicurezza sui luoghi di lavoro, e sia pure l'attività si svolga contestualmente a quella di altri soggetti e sebbene vi sia un'organizzazione generale del cantiere riconducibile all'appaltatore ed alla sua titolarità dei poteri direttivi generali.

L'inammissibilità di un ricorso per motivi originari preclude il rilievo delle cause di non punibilità, compresa la estinzione del reato per prescrizione, che siano maturate successivamente alla pronuncia della sentenza impugnata, essendo detto ricorso inidoneo ad instaurare validamente il rapporto di impugnazione

 

Allegato

 

Cass. Pen. III 26.03.2013 (dep. 07.05.2013) n. 19505 – Responsabilità Appaltatore e Sub-Appaltatore per Infortunio sul Lavoro

 

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